
Alternative a DeepNude: cosa esiste e quanto costa
Quattro modi diversi di far pagare la stessa cosa, sei servizi che li praticano e tre nomi famosi che non rispondono più. Con i prezzi, non con le promesse.
La risposta breve
Le alternative a DeepNude che funzionano oggi sono sei servizi web, e si dividono in quattro famiglie: chi vende il risultato finito a prezzo fisso, chi affitta tempo di calcolo a esecuzione, chi vende una finestra di accesso a tempo e chi entra dal video. Costano da mezzo centesimo a trenta centesimi di dollaro a immagine, girano tutti nel browser e nessuno chiede un abbonamento.
Il programma del 2019 è stato ritirato dopo pochi giorni e non è mai tornato: quello che porta quel nome oggi è nato dopo, su modelli e su listini diversi. La buona notizia è che la scelta si riduce a due domande — quante immagini ti servono e con cosa vuoi pagare — e in due minuti è fatta. Prezzi e voti dei sei sono nella classifica della redazione.
Quattro modi di far pagare
Le quattro famiglie di alternative, e quanto costano
Non cambia solo il prezzo: cambia cosa stai comprando. Sceglierne la famiglia sbagliata costa più che scegliere il servizio sbagliato dentro la famiglia giusta.
| Famiglia | Cosa compri | Quanto costa | A chi conviene |
|---|---|---|---|
| Risultato a prezzo fisso | Ogni generazione ha un prezzo scritto e uguale per tutti. | Circa 0,06 $ su Undresswith, circa 0,30 $ su Ainudez | A chi vuole sapere in anticipo quanto spende |
| Tempo di calcolo a esecuzione | Affitti modelli di altre aziende e paghi quello che consumi. | Da 0,005 a 0,14 $ a esecuzione, video da 0,01 a 0,15 $ al secondo | A chi fa molte prove e sceglie il modello ogni volta |
| Finestra di accesso | Compri un periodo, non dei pezzi: dentro quel tempo non conti. | Cinque durate, acquisto unico, prezzo alla cassa | A chi lavora a giornate e non vuole contare i crediti |
| Ingresso dal video | Carichi una clip invece di una foto e il risultato torna nella stessa scheda. | Tariffa leggibile a conto aperto | A chi parte da un filmato e non da un'immagine ferma |
Il conto pratico: sotto le dieci immagini al mese le quattro famiglie si equivalgono, e la differenza fra la più cara e la più economica resta sotto i tre euro. Sopra le cento, conta solo il prezzo unitario — e lì il prezzo fisso più basso e il tempo di calcolo a esecuzione staccano tutti gli altri. Fuori da queste quattro famiglie restano i servizi generalisti che accettano immagini ma vietano i contenuti espliciti, e i canali anonimi dentro le chat.
Cosa non lo è
Tre cose che vengono spacciate per alternative
Compaiono in ogni elenco copiato e fanno perdere tempo o soldi. Nessuna delle tre fa il lavoro che stai cercando.
I generalisti che vietano
Piattaforme grandi e ben fatte, che però nelle loro regole escludono proprio questa categoria di contenuti.
- Il saldo lo compri lo stesso, e lo scopri quando la generazione viene rifiutata.
- La riga da leggere è nel regolamento, non nella pagina dei prezzi: costa un minuto.
I canali anonimi in chat
Costano poco e sembrano immediati, ma non hanno né listino né titolare: quello che paghi non si storna.
- Nessun documento da leggere prima, nessun indirizzo a cui scrivere dopo.
- Il canale può chiudere da un giorno all'altro con dentro il tuo saldo.
I file da installare
Nessuno dei sei servizi attivi distribuisce un programma: il calcolo avviene sui loro server, non sul tuo computer.
- Un pacchetto da installare chiede permessi che una scheda del browser non può nemmeno domandare.
- Il risparmio promesso si paga in un'altra valuta, e la paghi prima di vedere un risultato.
Come si sceglie
Cosa guardare prima di cambiare servizio
Due cose sole, e sono quelle che fanno perdere soldi a chi le salta.
Quanto costa davvero il passaggio
Il saldo comprato non si trasferisce: gemme, crediti e monete valgono solo dentro il servizio che le ha vendute. Prima di cambiare, quindi, conviene consumare quello che hai o accettare di perderlo — e ricordarsi che di rimborsi scritti ne esiste uno solo fra i sei, quattordici giorni di calendario per chiederlo su UndressHer.
Il secondo costo è il tempo: ogni servizio ha i suoi formati accettati, i suoi limiti di peso e i suoi tempi. Chi dichiara tutto prima — formati, megabyte, ore — fa risparmiare la mezz'ora che altrimenti passi a capire perché il caricamento non parte. Vale anche per il metodo di pagamento: passare da un servizio che accetta la carta a uno che incassa solo in criptovaluta significa rinunciare alla possibilità di contestare un addebito, e quella è una differenza che si sente solo quando qualcosa va storto. Un esempio fuori dai sei: AILabTools cancella i file entro ventiquattro ore e dichiara ragione sociale e numero di registrazione.
I nomi che non rispondono più
Playbox, MioCreate e Dessi compaiono ancora oggi nelle ricerche accanto a questo nome e in mezze liste di «migliori alternative». Al controllo, il dominio di Playbox risponde con una pagina che lo mette in vendita, quello di MioCreate non viene più risolto dal DNS e su Dessi la connessione sicura non si completa. Tre nomi su tre, quindi, che non incassano più niente da nessuno.
Non è un giudizio sulla qualità: dall'altra parte non c'è più niente a cui iscriversi, e le pagine che li consigliano non se ne sono accorte. È il motivo pratico per aprire sempre i link di un elenco prima di fidarsene, e per capire perché questo nome è sopravvissuto al programma che lo portava.
Secondo cosa ti serve
Quale alternativa per quale lavoro
Quattro punti di partenza diversi, e la pagina che racconta ciascuno con i prezzi alla mano.