Accesso riservato ai maggiorenni
In breve
La finestra che hai chiuso entrando è un avviso, non una verifica: un pulsante che conferma la maggiore età e resta memorizzato nel tuo browser, senza documenti, senza dati e senza nessuno che controlli. La teniamo perché l'argomento è per adulti, non perché una norma ce lo imponga: l'obbligo italiano di verificare l'età riguarda chi diffonde materiale sessualmente esplicito, e qui non ce n'è — ci sono testi, tabelle e fotografie generate con IA.
Sotto trovi che cosa chiede esattamente quella norma, a chi si applica e da quando, e perché un clic non va scambiato per una protezione. Il contenuto del sito, per intero, è la classifica dei servizi che mettiamo alla prova.
Come stanno le cose
L'avviso, la norma e la distanza fra i due
Prima che cosa fa la finestra, poi che cosa chiede l'Autorità, poi perché le due cose non coincidono.
Che cos'è la finestra che hai chiuso
Tecnicamente è un riquadro modale del browser con due pulsanti. «Ho 18 anni o più» chiude l'avviso e scrive una riga nella memoria locale del browser, così non ricompare a ogni pagina; «Esci» apre una pagina di servizio di questo sito, senza contenuti per adulti e con i recapiti di aiuto per chi ha meno di 18 anni. Il tasto di fuga della tastiera non lo chiude, perché un avviso che si scavalca per distrazione non avvisa nessuno.
Due cose che vale la pena sapere. La riga salvata resta sul tuo dispositivo e non arriva a noi: non sappiamo chi l'ha premuto, e in navigazione privata l'avviso ricompare perché quella memoria viene svuotata. E il testo della pagina resta sotto, leggibile anche senza confermare: è una scelta di trasparenza verso chi legge e verso i motori di ricerca, non una falla. Che cosa il browser salva su queste pagine è elencato in che cosa resta memorizzato nel tuo browser.
Che cosa chiede davvero la norma italiana
La base è l'art. 13-bis del decreto-legge 15 settembre 2023 n. 123, che impone ai gestori di siti web e ai fornitori di piattaforme di condivisione video che diffondono immagini e video sessualmente espliciti di accertare la maggiore età degli utenti, affidando all'AGCOM il compito di stabilire le modalità tecniche. L'Autorità lo ha fatto con la delibera 96/25/CONS, che pretende una verifica ben diversa da un pulsante: a certificare l'età è un soggetto terzo certificato, che trasmette al sito soltanto una prova anonima della maggiore età. È il criterio del doppio anonimato — il sito non sa chi sei, il certificatore non sa dove stai entrando.
Sulle date l'Autorità è stata esplicita in una precisazione pubblicata il 12 novembre 2025: per i gestori di siti e piattaforme stabiliti in Italia il termine è di sei mesi dalla pubblicazione del provvedimento, cioè il ; per i soggetti non stabiliti in Italia è di tre mesi dalla pubblicazione dell'elenco dei soggetti obbligati, uscito il 31 ottobre 2025, cioè il . Nell'elenco si finisce in base a criteri dichiarati: presenza della lingua italiana, utenti unici mensili significativi, ricavi realizzati in Italia, promozione rivolta al pubblico italiano, dominio italiano. Il Paese in cui è stabilito chi pubblica queste pagine è dichiarato fra i dati identificativi dell'editore.
Perché a queste pagine non si applica
Perché l'obbligo segue il contenuto, non l'argomento. Riguarda i siti per adulti rivolti al pubblico italiano; qui non pubblichiamo immagini sessualmente esplicite, non c'è una galleria di risultati, non c'è nulla da guardare che non sia una tabella o una fotografia generata con IA, come dichiara la pagina su come sono fatte le fotografie di queste pagine. Scrivere di un settore non significa farne parte, così come una recensione di un casinò non è un casinò.
C'è anche un motivo pratico, e conta quanto quello giuridico: imporre una verifica certificata per leggere un articolo significherebbe chiedere a ogni lettore di passare da un certificatore per sapere quanto costa un servizio. Sarebbe una barriera enorme davanti a un contenuto che non la richiede, e in cambio non proteggerebbe nessuno da nulla. Che cosa la legge italiana chiede invece ai servizi di cui scriviamo è raccolto in che cosa prevede la legge italiana su queste immagini.
Che cosa un avviso non fa, e chi lo fa al posto suo
Non ferma un minorenne: un pulsante lo preme chiunque, e chiunque scriva il contrario mente. Non verifica niente, non registra niente e non ha valore verso nessuna autorità. Serve a una cosa sola, e la fa: dire con chiarezza, prima della prima riga, che cosa si sta per leggere e per chi è scritto.
Il controllo vero sta sul dispositivo, non sui siti. Gli strumenti di parental control del sistema operativo, i profili per minori e i filtri offerti dagli operatori telefonici agiscono prima che una pagina venga aperta e non dipendono dalla buona volontà di chi la pubblica. Chi cerca una protezione efficace per un minore parte da lì, non da una finestra da chiudere.
Se un giorno la regola ci riguardasse
Cambierebbe il meccanismo, non la nostra posizione: adotteremmo la verifica con il doppio anonimato prevista dall'Autorità, cioè un certificatore esterno e un codice che non dice chi sei. Non chiederemmo documenti, non costruiremmo un archivio di identità e non passeremmo dati a nessuno — e se una regola futura lo imponesse, chiuderemmo prima. Il resto delle condizioni con cui usi il sito è in le condizioni d'uso di queste pagine.
Colpo d'occhio
Chi deve verificare l'età, e da quando
Le prime due righe vengono dai termini fissati dall'Autorità; l'ultima è una scelta nostra.
| Chi | Che cosa deve fare | Da quando |
|---|---|---|
| Siti e piattaforme video per adulti stabiliti in Italia | Verifica certificata dell'età con doppio anonimato | 12 novembre 2025, sei mesi dopo la pubblicazione del provvedimento |
| Gli stessi soggetti non stabiliti in Italia, inseriti nell'elenco dell'Autorità | La stessa verifica certificata | 1° febbraio 2026, tre mesi dopo la pubblicazione dell'elenco |
| Siti editoriali che scrivono di quei servizi senza diffonderne i contenuti | Nessun obbligo di verifica certificata: è il caso di questa redazione | — |
| Questo sito | Avviso 18+ all'ingresso, per scelta editoriale | Da sempre, su ogni pagina |
L'elenco dei soggetti obbligati lo tiene l'AGCOM e cambia nel tempo: i criteri di inclusione sono pubblici e riguardano lingua, pubblico, ricavi e dominio.
Tre precisazioni
Che cosa succede quando premi quel pulsante
Due domande legittime, con la risposta più corta possibile. La terza ha una riga sola: «Esci» non salva niente nel browser e apre una pagina senza contenuti per adulti.
FAQ
Le domande sull'accesso
Sul perché c'è quella finestra e sul perché non chiede di più.
Perché non chiedete un documento, se il tema è per adulti?
Perché non ci è richiesto e perché sarebbe peggio. L'obbligo italiano riguarda i siti per adulti, e il modello previsto non passa dai documenti ma da un certificatore esterno che invia solo una prova anonima. Raccogliere carte d'identità per leggere una recensione sarebbe un archivio di dati sensibili creato senza alcun motivo.
Il sito è bloccato in Italia come alcuni portali per adulti?
No, e le due situazioni non c'entrano. I provvedimenti dell'Autorità colpiscono i siti per adulti che non verificano l'età; qui non ci sono contenuti di quel tipo, solo schede su quali siti di questo tipo restano attivi. Se un giorno l'Autorità la pensasse diversamente, la conseguenza sarebbe una diffida ad adeguarsi, non una sparizione improvvisa.
Ho premuto per sbaglio: come tolgo la conferma?
Svuotando i dati del sito dalle impostazioni del browser, oppure aprendo la pagina in una finestra privata. La conferma sta solo lì: non esiste un account da chiudere né una richiesta da mandarci, perché non abbiamo ricevuto niente.
Perché il testo si legge anche senza confermare?
Perché il contenuto resta nella pagina e l'avviso è una finestra sopra di essa. Nasconderlo del tutto richiederebbe di caricarlo dopo la conferma, cosa che romperebbe la lettura per chi usa tecnologie assistive e lo renderebbe invisibile ai motori di ricerca. Preferiamo un avviso onesto a una protezione finta.
Sono un genitore: questa finestra mi serve a qualcosa?
Poco, ed è giusto saperlo. Un avviso da chiudere non ferma nessuno: gli strumenti che funzionano stanno sul dispositivo — parental control del sistema operativo, profili per minori, filtri dell'operatore — e agiscono prima che il sito venga aperto. Se invece un'immagine falsa circola già, contano i primi passi per farla rimuovere.
Le date e i termini citati sono quelli pubblicati dall'Autorità.