DeepNude Classifica

Trasparenza sull'IA

La dichiarazione

Le figure umane che vedi su questo sito non esistono: ogni immagine fotografica è stata prodotta da un modello generativo, nessuna ritrae una persona reale e nessuna parte dalla fotografia di qualcuno. Lo dichiariamo in tre punti — la riga in fondo a ogni pagina, il testo alternativo di ciascuna immagine e questa pagina — perché il file, da solo, quella dichiarazione non la porta con sé.

Qui c'è il dettaglio: quali immagini sono nostre e quali no, perché la marcatura non sopravvive alla pubblicazione e che cosa chiede la norma europea. Le prime che incontri sono le immagini che aprono la classifica.

Origine e marcatura

Come è fatta la nostra dichiarazione

Quattro punti, compreso quello scomodo: dove la tecnica non tiene.

Quali immagini sono nostre, e quali no

Tutte le fotografie del sito sono generate: l'immagine larga in testa alle pagine, le figure che accompagnano le schede dei servizi recensiti, le illustrazioni dentro le sezioni e l'anteprima che compare quando un indirizzo viene condiviso. Nessuna proviene da un servizio recensito e nessuna è stata ottenuta partendo dallo scatto di una persona.

Due eccezioni, che la riga riassuntiva del piè di pagina non ha spazio per spiegare: i loghi dei servizi e le icone dell'interfaccia. I primi appartengono a chi gestisce quei servizi e li riproduciamo solo per identificarli, alle condizioni descritte in che cosa è nostro e che cosa riprendiamo da altri; le seconde sono disegni vettoriali, non immagini prodotte da un modello.

Perché la dichiarazione è nel testo e non nel file

Le immagini escono dal generatore in formati pesanti e vengono convertite prima di finire online, per non far scaricare a chi legge decine di megabyte. In quel passaggio l'informazione sull'origine, che viaggia nei metadati, si perde: l'abbiamo misurato su un file di prova e il risultato è raccontato in quanto resiste una marcatura dentro un file.

La conseguenza è che scaricare una nostra immagine e aprirne le proprietà non dimostra nulla. Per questo la dichiarazione sta dove non si può togliere senza modificare la pagina: nel testo, nel piè di pagina e nella descrizione alternativa di ogni figura.

Che cosa chiede la norma europea

Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, al suo articolo 50, divide l'onere in due. Il secondo paragrafo si rivolge a chi fornisce i sistemi generativi: tocca a loro incidere sugli output un contrassegno che una macchina possa leggere. Il quarto si rivolge a chi usa il sistema e pubblica un deep fake: deve dichiararne la natura artificiale, salvo l'uso puramente personale e non professionale, che il regolamento esclude (art. 2, par. 10). Entrambi si applicano dal 2 agosto 2026; per il contrassegno, i sistemi già sul mercato prima di quella data hanno tempo fino al 2 dicembre 2026.

Noi stiamo nella seconda posizione: non produciamo il sistema, pubblichiamo quello che ne esce, dentro il perimetro che questa redazione si è data. L'obbligo che ci tocca è quindi la dichiarazione, e la assolviamo con una formula che compare su ogni pagina invece che con un'etichetta che il primo salvataggio cancellerebbe.

Dove l'intelligenza artificiale non entra

Nelle prove e nei numeri. I tempi in tabella vengono cronometrati, i prezzi copiati da un listino archiviato, le condizioni lette nei documenti: nessuna di quelle caselle è stata riempita da un modello, e quando il dato non si trova la casella resta vuota. Il criterio per accettare una riga è in come verifichiamo quello che pubblichiamo.

E non entra nelle immagini di persone. Non generiamo nudi di nessuno, non elaboriamo fotografie che ci vengano inviate e non useremmo un modello per ricostruire l'aspetto di qualcuno che esiste: sono le regole che ci siamo dati sul consenso.

Voce per voce

Ogni elemento visivo del sito e la sua origine

Serve a distinguere le immagini che abbiamo creato da quelle che appartengono ad altri.

ElementoChe cosa mostraOrigine
Immagine in testa alla paginaUna scena illustrativa legata all'argomento.Generata con IA; la persona rappresentata non esiste.
Immagine di una schedaUna figura associata al servizio recensito.Generata da noi; non è materiale fornito dal servizio.
Illustrazione dentro una sezioneUna figura decorativa accanto al testo.Generata con IA, senza alcuna fotografia di partenza.
Anteprima per le condivisioniLa stessa immagine della pagina, ritagliata.Stessa origine dell'immagine da cui è ricavata.
Logo di un servizioIl marchio di chi gestisce quel servizio.Non è nostro e non è generato: appartiene al titolare.
Icone dell'interfacciaSimboli accanto a voci e avvisi.Disegni vettoriali, nessun modello generativo coinvolto.

Due conseguenze

Che cosa comporta, per chi guarda

La prima riguarda le somiglianze, la seconda il motivo per cui non trovi un'etichetta sotto ogni figura.

FAQ

Le domande sulle immagini del sito

Comprese le due che di solito nessuno si fa.

Le persone ritratte nelle vostre immagini esistono?

No. Sono figure prodotte da un modello a partire da una descrizione testuale, non da fotografie: che cosa fa invece un modello a una foto esistente è un procedimento diverso. Non ci sono modelle, non ci sono contratti di posa e non c'è nessuno da cui avremmo dovuto ottenere un consenso, perché non c'è nessuno.

Le avete create con i servizi che recensite?

No. Le illustrazioni vengono da un generatore di immagini generico, — come lavora un generatore da descrizione testuale è spiegato a parte — e servono a impaginare, non a dimostrare qualcosa. Le prove sui servizi girano su un gruppo di file separato, identico per tutti, che non compare in nessuna pagina pubblicata.

Se scarico una vostra immagine, il file dice che è generata?

Quasi certamente no, e non è una scelta nostra: la conversione necessaria a pubblicarla rimuove i metadati d'origine. È esattamente il limite che descriviamo quando spieghiamo perché l'assenza di una marcatura non prova niente su nessuna immagine.

Usate l'intelligenza artificiale anche per i testi?

Sì: strumenti di IA intervengono nella stesura e nella revisione dei testi. La responsabilità di quello che pubblichiamo resta dell'editore che ne risponde per nome, e i dati che riportiamo vengono da documenti con la fonte indicata accanto.

Perché un sito su questi strumenti pubblica immagini generate?

Perché l'alternativa sarebbe usare fotografie di persone reali per illustrare pagine su un argomento del genere, e sarebbe incoerente con tutto il resto. Una figura che non esiste non può essere danneggiata da come la impaginiamo.

Questa dichiarazione cambia insieme al modo in cui produciamo le immagini.

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