
DeepNude APK: nessun file ufficiale, e cosa c'è al suo posto
Il file originale è offline dal 27 giugno 2019 e nessuno dei sei servizi attivi ne distribuisce uno. Cosa arriva quando premi il pulsante, e cosa usare senza installare niente.
La risposta breve
Un DeepNude APK ufficiale non esiste. Il file originale è offline dal , nessuno dei sei servizi attivi distribuisce un programma da installare e negli store la categoria è vietata: quello che scarichi con questo nome lo ha ricompilato qualcun altro, e non sai chi.
Il lavoro che cerchi lo fanno sei servizi che girano in una scheda del browser, da computer e da telefono, a partire da mezzo centesimo di dollaro a generazione. Prezzi e condizioni sono nella classifica della redazione.
Cosa arriva davvero
Tre cose che si nascondono dietro un download
Premi il pulsante e, in pratica, finisci sempre in uno di questi tre casi. Nessuno dei tre è il programma del 2019.
Una pagina che vende il dominio
Il caso più frequente: il pulsante non porta a un file ma a un parcheggio pubblicitario o a un giro di reindirizzamenti.
- Costa solo tempo, e si riconosce dall'indirizzo che cambia due o tre volte.
- Spesso lo stesso testo ricompare sotto nomi diversi: dietro c'è un solo operatore o nessuno.
Un pacchetto ricompilato da terzi
Qualcuno ha preso una copia del codice del 2019 e l'ha reimpacchettata: non c'è licenza, non c'è autore, non c'è aggiornamento.
- Il modello di sette anni fa dà risultati molto peggiori dei servizi attivi oggi.
- Per installarlo devi disattivare una protezione di Android, e quella è la parte che paghi.
Un collegamento alla schermata Home
La versione onesta: quello che chiamano download è l'icona che apre il sito nel browser.
- Fra i sei servizi è quello che propone UndressHer nella sua pagina di download.
- Non sblocca funzioni, non cambia il prezzo e non lascia niente installato: sono due tocchi risparmiati.
Quanto costa davvero
Il prezzo di un file installato a mano
Non è un'opinione sulla sicurezza: sono numeri pubblicati da chi fa il sistema operativo.
Cinquanta volte più malware
I numeri di Google sono espliciti: nel software installato manualmente da internet l'azienda misura una quantità di malware «oltre 50 volte» superiore rispetto a quello distribuito tramite Play (annuncio di Android sulla sicurezza, agosto 2025). Non è un dato sulle app in generale: è il confronto fra i due canali di installazione, cioè fra le due strade tra cui stai scegliendo adesso.
Anche le regole vanno in quella direzione. Dal , in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, i programmi installati sui dispositivi certificati con Android 7 e successivi devono appartenere a uno sviluppatore verificato, e dal 2027 la regola si estende al resto del mondo (documentazione Android sulla verifica degli sviluppatori). Per chi distribuisce pacchetti anonimi lo spazio si restringe; il rischio, intanto, resta tutto dalla parte di chi installa.
L'interruttore che ti chiedono di spostare
Prima dell'installazione Android ti fa autorizzare l'app da cui arriva il file: quella schermata non è una formalità, è il momento in cui la responsabilità passa dal sistema a te. Google Play Protect continua a lavorare — «verifica sul tuo dispositivo l'eventuale presenza di app potenzialmente dannose provenienti da altre origini» e può disattivarle o rimuoverle (come funziona Play Protect) — ma interviene dopo, non prima, e su un file mai visto prima ha poco su cui basarsi.
Il confronto è impietoso: da una parte un pacchetto anonimo che chiede permessi su galleria, contatti e notifiche; dall'altra una scheda del browser che al massimo ti fa scegliere un file. Cosa si riesce a fare dal telefono senza installare niente è in le app che si aprono dal telefono, e i siti che promettono il programma originale sono smontati in come si riconosce un clone prima di pagare.
Se l'hai già fatto
Hai installato il file: cosa fare ora
Se in quel file avevi caricato un'immagine, il dato è già uscito dal telefono e non c'è un titolare a cui chiedere la cancellazione, perché il pacchetto non ne dichiarava uno. Quando l'immagine riguarda una persona reale che non ha acconsentito, il quadro penale italiano e i passaggi da seguire sono nella guida su cosa rischia chi diffonde queste immagini.